Torna il CAG

Riapre il Centro di Aggregazione Giovanile

Data :

16 gennaio 2024

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Municipium

Descrizione

Il Centro di Aggregazione Giovanile “Luigina Mazzolini” di Cerreto d’Esi, un luogo che offre ad adolescenti e giovani adulti la possibilità di stare insieme, riapre dal 10 gennaio 2024, tutti i mercoledì e i venerdì, dalle 16.30 alle 19.30, presso il locale della Stazione di Cerreto d’Esi, Via della Repubblica 1.

Non più solo un esperimento, ma un progetto di lungo respiro: dopo una lunga chiusura, e poi una prima riapertura sperimentale, il CAG “Luigina Mazzolini” di Cerreto d’Esi tornerà ad operare stabilmente, nei locali dell’ex stazione ferroviaria.

Nella riapertura di questo spazio dedicato alle attività educative e ricreative dei giovani del territorio, il Comune ha lavorato in sinergia con l’Ambito 10, che curerà il progetto, e con la cooperativa Mosaico, che sta sviluppando attività su misura dei bisogni dei giovani cerretesi.

La riapertura del Centro di Aggregazione Giovanile era da tempo tra le priorità della Giunta: Cerreto è una piccola città, in cui l’assenza di spazi di aggregazione colpisce tutte le età, e i più giovani in particolare, soprattutto durante la pandemia - racconta la vicesindaca con delega ai servizi sociali Michela Bellomaria -  “Offrire ai ragazzi un luogo in cui fare aggregazione, confrontarsi, esprimere le loro aspirazioni e partecipare a laboratori e attività, era per noi una vera urgenza educativa”.

Chiave del progetto, incontrare i ragazzi nei loro luoghi di ritrovo e coinvolgerli nel progetto del centro, creando una proposta educativa basata fin dall’inizio sugli input dei giovani cerretesi, che sono stati interpellati e ascoltati fin dall’inizio.

Pamela Costarelli, educatrice del centro, spiega il percorso, iniziato già nel 2023 con una progettualità chiamata S.La.N.G.: “Siamo partite con un’attività di “educativa di strada”: abbiamo incontrato ragazze e ragazzi ai giardini pubblici, nei bar, e li abbiamo ascoltati, non come educatrici ma come loro pari. Abbiamo cercato di capire quali argomenti li stimolassero, e dalle loro esigenze abbiamo costruito dei laboratori: fumetto e manga, musica e dj, attività di gioco come scacchi e ping pong.

E’ stato un successo: dopo i laboratori, ragazze e ragazzi ci hanno chiesto nuovi laboratori, ma anche di organizzare dei momenti in cui confrontarsi su temi come la violenza, le droghe, i problemi psicologici: si sente spesso dire che ai giovani oggi non interessa nulla, ma in realtà, i giovani si fanno sentire eccome, se vengono presi sul serio come persone che hanno le loro passioni, i loro obiettivi, le loro paure e i loro desideri”.

E’ questa quindi l’ambizione del CAG e del suo progetto educativo, che nasce da un’analisi dei bisogni del territorio. Lo racconta Matteo Bucciarelli, presidente della cooperativa Mosaico, responsabile del progetto educativo del Centro: “S.La.N.G, il nostro progetto pilota, è stato finanziato dal Comune di Cerreto con fondi per gestire le conseguenze del Covid, e ora l’Ambito 10 gli ha destinato i contributi del progetto Sollievo, che si occupa di salute mentale e contrasto al disagio: usare queste risorse per animare uno spazio in cui i ragazzi coltivano le loro passioni e arricchiscono le loro relazioni significa fare un’opera lungimirante di prevenzione, che darà frutti nel tempo”.

Lamberto Pellegrini, coordinatore dell’Ambito 10, l’ente che organizza i servizi sociali nel territorio montano, sottolinea proprio l’importanza del fare rete, tra soggetti istituzionali ma anche tra semplici persone: “Viviamo anni di grande solitudine, individuale e collettiva. Luoghi come i CAG sono presidi di socialità, che creano l’occasione per le persone di vedersi, interagire e uscirne arricchite. Quella del CAG di Cerreto d’Esi è una proposta educativa aperta, che vuole coinvolgere più soggetti possibile, per costruire una comunità educante e solidale”.

Uno sforzo collettivo, nel segno dell’inclusione, come ricorda nuovamente Michela Bellomaria: “Sono genitore anch’io, viviamo tutti le esigenze della città, e ci siamo impegnati insieme per arrivare a questo risultato: siamo riusciti a rimettere in sesto il Centro grazie all’impegno di un nostro percettore del reddito di cittadinanza, mentre la Caritas diocesana ha donato le attrezzature per gli scacchi e il ping pong. La presenza del Caffè Alzheimer, delle attività del Centro per Famiglie, e la collaborazione con le scuole medie aiuteranno a rendere il Centro ancora più attivo”.”

L’invito perciò è a vivere la struttura e farla vivere: “: Sono particolarmente felice di aver visto i nostri ragazzi e ragazze, che di solito devono andare fuori per trovare socialità, incontrare le educatrici e parlare con loro, animare il centro, e anche coinvolgere nei laboratori e nelle attività i loro amici e amiche di fuori. Il CAG, questa piccola opera di rigenerazione urbana, sarà la casa di tutti i cerretesi, e sarà tenuto vivo per tutta la città.”

 

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